Archivio

Archivio per luglio 2010

Testamento biologico, alcune riflessioni.

Ho trovato in rete tante proposte per realizzare un modulo finalizzato al cosiddetto “testamento biologico”, che è un documento scritto per garantire il rispetto della propria volontà in materia di trattamento medico (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, etc.) anche quando non si è in grado di comunicarla.

Secondo i proponenti, nonostante la legge ordinaria italiana non abbia ancora sancito la validità di questo documento, è importante compilarlo per questi motivi:

- Il medico ha un grande potere discrezionale nella somministrazione delle cure (dosaggio dei farmaci, valutazione sull’opportunità di interventi chirurgici, ecc.). Il testamento biologico può aiutare – anche se (forse) non obbligare – il medico a rispettare la volontà del paziente;
- Il diritto all’autodeterminazione è sancito dalla Costituzione italiana. Prima o poi, il legislatore affermerà questo diritto anche per coloro che sono momentaneamente incapaci di esprimere la propria volontà. Quando ciò accadrà, nella malaugurata ipotesi di sopraggiunta incapacità di comunicare, il testamento biologico potrà dare maggiori garanzie di rispetto della propria volontà.
- Più persone compilano il testamento biologico, più il legislatore sentirà la necessità di riconoscere il diritto all’autodeterminazione anche per coloro che sono momentaneamente incapaci di esprimere il proprio consenso (o dissenso) informato.

In linea di massima il documento andrebbe firmato in originale ed in molteplici copie, affinché più persone (tra cui parenti, amici, testimoni, ecc.) possano presentarlo ai medici curanti qualora sopraggiungesse l’incapacità di comunicare.

Diversi Comuni hanno creato un registro dei testamenti biologici per i propri cittadini.
Conviene informarsi presso l’assessorato preposto alla sanità del proprio Comune.

——————————————

Testo della mia dichiarazione.

Torino, 4 luglio 2010.

Sono il dott. Roberto Topino, medico specialista in medicina del lavoro, nato a Torino il 30 aprile 1952.
Nel pieno delle mie facoltà mentali rilascio la registrazione audio e video di questa mia dichiarazione a futura memoria.
Nell’eventualità che io sia colpito da una malattia che danneggi irreversibilmente le mie facoltà psico-fisiche e mi impedisca di comunicare ogni mio volere ai familiari, agli amici, al personale sanitario, non voglio essere collegato ad apparecchiature da cui dipenda la continuazione della mia vita, non voglio essere più sottoposto ad alcun trattamento terapeutico, non voglio essere alimentato artificialmente.
Allo scopo di salvaguardare la dignità della mia persona chiedo il rispetto di queste mie volontà.
Grazie.

Secondo la mia interpretazione questa dichiarazione anticipata di volontà relative ai trattamenti sanitari:
NON è una richiesta di eutanasia.
NON rappresenta l’intenzione di non curarmi con i metodi ufficiali di terapia medica, ma semplicemente la scelta di sospendere le cure, quando queste non siano più in grado di apportare apprezzabili miglioramenti della qualità della vita.
NON rappresenta l’intenzione di sospendere le cure palliative e di supporto, in particolare la terapia del dolore.

Esprimo apprezzamento per l’operato di amici e colleghi che mi stanno curando.

http://www.youtube.com/watch?v=9RfU_vplYuw

Categorie:Generale Tag: